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Nato a Catania nel Novembre del 1980, vive e lavora a Roma. Diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte di Catania e laureatosi in Critica d’Arte all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi dal titolo “Joseph Cornell: diario dell’effimero”, porta avanti da anni la sua ricerca artistica che, iniziata dalla pittura, spazia dal campo del ready made a quello dell’installazione (anche sonora) e del video. Tuttavia, resta la fotografia il suo principale mezzo espressivo. Le tematiche principali del suo lavoro sono il Tempo, la Memoria e il Trauma e nelle sue opere il dramma si mescola alla critica sociale in una ricerca sempre interiore che approfondisce la questione del proprio sguardo nel rapporto con l’esser-ci. La fotografia – e più in generale l’immagine stessa – non è per lui la possibilità di un contatto con una presunta realtà esterna, ma piuttosto “la luce della mente, terribilmente sconvolta”.

Pur ammirando il lavoro di fotografi come Jan Saudek, Miroslav Tichý, Masao Yamamoto, Nan Goldin, Roger Ballen, Robert & Shana Parkeharrison, è la pittura (da Hieronymus Bosch a Rembrandt, da Vermeer a Caravaggio fino a Dino Valls) la sua principale fonte di stimolo, insieme alle atmosfere evocate dall’opera di Joseph Cornell e Marcel Duchamp. Altri importanti stimoli vengono da grandi pensatori: Sigmund Freud, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Jacques Derrida, Maurice Merleau-Ponty; da poeti: Paul Celan, Rainer Maria Rilke, Stéphane Étienne Mallarmé, Arthur Rimbaud, Georg Trakl, Edoardo Sanguineti; dal cinema: Peter Greenaway, Lars von Trier, David Lynch, Ingmar Bergman, Andrei Arsenyevich Tarkovsky.